Il regime francese di protezione sociale IV - Le prestazioni familiari

2019

Il settore Famiglia della previdenza è strutturato in una rete di 102 casse dipartimentali e un ente nazionale.

Le casse per le prestazioni familiari (CAF) erogano prestazioni familiari:

  • ai dipendenti e assimilati indipendentemente dalla professione,
  • agli autonomi non agricoli,
  • ad ogni cittadino residente in Francia con i propri figli che dimostri di non avere alcuna attività lavorativa.

Secondo l'articolo L. 512-1 del Codice della Sécurité Sociale, “Ogni persona francese o straniera residente in Francia, che abbia a carico uno o più figli residenti in Francia, usufruisce delle prestazioni familiari per questi ultimi [...]”.

I figli legittimi, naturali, adottivi o i bambini affidati, danno diritto a prestazioni familiari per coloro che ne assumono il carico effettivo e permanente (vitto, alloggio, abbigliamento). Età limite dei figli o dei bambini:

  • 20 anni (norma generale), per tutti i figli (o i ragazzi) che non svolgano attività lavorativa o la cui retribuzione mensile netta non superi il 55% dello Smic (€ 932,29);
  • 21 anni per l'erogazione dell'assistenza abitativa e del supplemento familiare.

Infine, allo scopo di compensare la perdita economica subita dalle famiglie con tre o più figli quando il primogenito raggiunge l'età di 20 anni, viene erogato un assegno forfettario per un anno al massimo.

Metodo di calcolo delle prestazioni familiari: le prestazioni familiari rappresentano una percentuale della base mensile di calcolo (BMAF) fissata a € 413,16 per il 1° aprile 2019, importo che è rivalutato il 1° aprile di ogni anno, in conformità all'evoluzione media annuale prevista dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi.

A - Prestazioni generali di mantenimento

1) Assegni familiari

Gli assegni familiari sono erogati a partire dal secondo figlio a carico residente in Francia, e non sono subordinati a requisiti di attività lavorativa. Dal 1° luglio 2015 l'importo degli assegni familiari è modulato a seconda dei redditi del nucleo familiare o della persona cui sono affidati i figli e del numero di bambini. Le fasce reddituali sono tre.

2) Assegno forfettario

L'assegno forfettario è erogato alle famiglie con tre o più figli a carico che perdano il beneficio di una parte degli assegni familiari quando uno o più figli compie 20 anni (limite d'età per l'erogazione delle prestazioni familiari) purché non percepisca redditi da lavoro superiori a € 932,29.

Per usufruirne, la famiglia deve aver maturato i requisiti per gli assegni familiari per almeno tre figli, incluso quello che raggiunge l'età di 20 anni. L'assegno è erogato, a titolo del figlio interessato, durante un anno, dal 1°giorno del mese in cui il figlio compie 20 anni fino al mese precedente il 21° compleanno.

L'importo è pari a € 83,60 il 1° aprile 2019. Come nel caso degli assegni familiari, l'importo è, in linea di principio, diviso per 2 o per 4, a seconda dei redditi del nucleo familiare (anno N-2). Tuttavia, nel caso in cui i redditi percepiti dalla famiglia nel corso dell'anno civile N-2 superino di poco il reddito massimo previsto a seconda del nucleo familiare, può essere concessa un'integrazione degressiva.

3) Supplemento familiare

Tale prestazione è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano a carico almeno tre figli, di tre anni o più e di età inferiore ai 21 anni. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli a carico ed alla composizione del nucleo familiare. Per poter accedere a tale prestazione nel 2019 i redditi netti del nucleo familiare non devono aver superato, nel 2017:

  •  € 38.159 per una coppia con 3 figli e solo un reddito oppure
  •  € 46.680 se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore solo. Se i redditi superano leggermente il massimale di reddito, viene erogato un assegno della differenza.

L'importo del supplemento familiare è fissato a € 172,08 o 258,14 (importo maggiorato) al mese, a seconda della fascia di redditi. L'importo è lo stesso, che i figli a carico siano tre o più di tre.

4) Assegno di sostegno familiare

La prestazione viene erogata per far crescere un bambino privato dell'aiuto di un genitore o di entrambi o per integrare un assegno di mantenimento fissato, di importo basso.

L'asf (assegno di sostegno familiare) può inoltre essere erogato come anticipo in caso di mancato pagamento dell'assegno di mantenimento da parte dell'altro genitore.

I requisiti per usufruirne sono:

  • vivere soli
  • risiedere in Francia,
  • avere almeno un figlio a carico,
  • se il figlio svolge un'attività lavorativa, la sua remunerazione mensile netta non deve superare € 932,29.

L'importo dell'assegno è pari a:

  •  € 154,94 se il figlio è orfano di padre e di madre o in una situazione assimilata;
  •  € 116,22 se il figlio è orfano di padre o di madre o in una situazione assimilata.

B - Prestazioni legate alla nascita e alla custodia della prima infanzia

Tali prestazioni sono raggruppate nella prestazione di accoglienza del bambino (Paje), composta di:

  1. premio alla nascita o all'adozione subordinato a condizioni di reddito;
  2. assegno di base mensile, subordinato a condizioni di reddito, erogato dalla nascita ai 3 anni del figlio o per 3 anni nel caso di un'adozione;
  3. prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) per ogni nascita o adozione verificatasi dopo il 1° gennaio 2015 o integrazione di libera scelta d'attività (Clca) per ogni nascita o adozione prima del 1° gennaio 2015, entrambe subordinate ad un'anzianità contributiva minima;
  4. integrazione di libera scelta del modo di custodia (CMG) il cui importo dipende dai redditi della famiglia.

1) Premio alla nascita o all'adozione

è un premio che permette di fronteggiare le spese legate all'ingresso in famiglia del bambino (€ 949,24 per la nascita e 1.898,47 per l'adozione di un bambino o un ragazzo di età inferiore ai 20 anni).

Esso è subordinato a requisiti reddituali. Il massimale di reddito varia in base al numero di figli nati o nascituri ed è maggiorato se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di una famiglia con un solo genitore. Dal 1° gennaio 2019, per un nucleo familiare con un figlio nascituro ed un unico reddito, i redditi percepiti nel 2017 non devono aver superato € 31.659 o 41.840 l'anno, se entrambi i genitori lavorano o se si tratta di un genitore solo.

Per la nascita, il premio è erogato a condizione che la madre dimostri di aver subito il primo esame medico nel corso delle prime 14 settimane di gravidanza.

2) Assegno di base

Erogato in seguito alla nascita o all'adozione, l'assegno di base aiuta a fronteggiare le spese connesse al mantenimento e all'istruzione del bambino. È subordinato a condizioni di reddito (stesso reddito massimo che per l'attribuzione del premio alla nascita) dalla nascita del bambino fino all'ultimo giorno del mese civile che precede il suo terzo compleanno. In caso di adozione, l'assegno di base è erogato per tre anni a partire dall'ingresso in famiglia del bambino o ragazzo d'età inferiore ai 20 anni.

* I massimali indicati sono relativi a nuclei familiari con un figlio/bambino a carico. L'innalzamento del massimale si applica quando si tratta di un genitore solo oppure quando lavorano entrambi i genitori. I redditi da prendere in considerazione sono quelli percepiti nel 2017.

Dal 1° aprile 2018 si distinguono:

  • figli/bambini nati o adottati fino al 31 marzo 2018
    L'assegno di base ad aliquota piena, erogato in caso di redditi inferiori o pari a € 30.388* (massimale innalzato a € 38.606*): l'importo ammonta a € 185,54. L'assegno di base ad aliquota ridotta, fissato a € 92,77, è erogato se i redditi non superano € 36.304 (massimale innalzato a € 46.123*).
  • figli/bambini nati o adottati dal 1° aprile 2018
    L'assegno di base ad aliquota piena è pari a € 172,08, ad € 86,04 per l'aliquota ridotta. Per percepire l'aliquota piena i redditi non devono superare € 26.499 (massimale innalzato a € 35.020*). L'aliquota ridotta può essere erogata fino a € 31.659* (massimale innalzato a € 41.840*).

3) Prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) / Integrazione di libera scelta d'attività (CLCA)

La prestazione condivisa di educazione del bambino è erogata ai bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2015 e l'integrazione di libera scelta di attività ai bambini nati o adottati prima di tale data.

Sono prestazioni che permettono al genitore di sospendere la propria attività lavorativa o di ridurla per occuparsi del figlio.

Possono essere versate come integrazione dell'assegno di base o in modo indipendente (se l'interessato non soddisfa le condizioni di reddito necessarie).
Esse sono erogate senza limiti di reddito a partire dal primo bambino.

Requisiti legati all'attività: aver maturato 8 trimestri all'assicurazione vecchiaia durante:

  • gli ultimi due anni per il 1° figlio,
  • gli ultimi quattro anni per due figli,
  • gli ultimi cinque anni dal terzo figlio in poi.

Durata di erogazione

La prestazione condivisa di educazione del bambino (PreParE) viene erogata a ognuno dei genitori durante:

  • 6 mesi per il primogenito,
  • 24 mesi per il secondogenito,
  • 48 mesi per il terzogenito e per i bambini nati in seguito.

L'integrazione di libera scelta d'attività (CLCA) è erogata per sei mesi per il primogenito e fino ai tre anni del bambino a partire dal secondogenito.

L'importo mensile della PreParE/CLCA (dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020) è fissato a:

  • € 399,20 ad aliquota piena (cessazione totale dell'attività);
  • € 258,06 ad aliquota ridotta in caso di part-time inferiore o pari al 50%;
  • € 148,86 ad aliquota ridotta in caso di part-time compreso tra il 50% e l'80%.

L'importo maggiorato della PreParE è di € 652,50 al mese. Essa può essere erogata al genitore di almeno tre figli che abbia smesso completamente di lavorare. Il suo importo è superiore a quello della PreParE di base ma è erogato su un periodo più breve.

L'età limite di erogazione della CLCA per un bambino adottato è di 20 anni per un periodo minimo di un anno.

4) Integrazione di libera scelta del modo di custodia (CMG)

Volta a compensare il costo della custodia di un bambino di età inferiore ai 6 anni, la CMG può essere erogata a integrazione dell'assegno di base (se l'interessato possiede i requisiti di reddito) oppure indipendentemente da tale assegno.

Essa è concessa alla famiglia o alla persona che svolga attività lavorativa e:

  • abbia alle proprie dipendenze un assistente materno abilitato o un baby-sitter a domicilio, nel qual caso lo stipendio lordo non deve superare € 50,15 al giorno per ogni bambino custodito,
  • oppure si serva di un'associazione o di un'impresa abilitata per avere un assistente materno o una persona a domicilio, se il bambino è custodito almeno 16 ore al mese,
  • o si rivolga a un micro asilo nido, purché il bambino vi trascorra almeno 16 ore al mese ad una tariffa massima di 10 euro l'ora.

La prestazione include:

  • il rimborso fino all'85% del costo della custodia del bambino. La percentuale varia in funzione del numero di bambini, della loro età e dei redditi del nucleo familiare. I massimali di reddito sono innalzati del 40% nel caso di persone che crescano da sole i propri figli.
  • il rimborso dei contributi, in toto o in parte, pari:
    • al 100% per la famiglia che si avvale di un'assistente materna abilitata,
    • al 50% entro il limite del tetto contributivo per un baby-sitter a domicilio. L'integrazione è erogata ad aliquota piena fino ai tre anni del bambino, poi ad aliquota ridotta dai 3 ai 6 anni.

C - Prestazioni ad assegnazione speciale

1) Assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH)

L'assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH) è un sussidio erogato senza requisiti di reddito a chiunque assuma il carico di un bambino o di un ragazzo di età inferiore ai 20 anni, a prescindere dall'ordine di nascita, il cui grado di incapacità permanente sia:

  • almeno uguale all'80%
  • o compreso tra il 50 e il 79% se collocato in istituto specializzato oppure se usufruisce di cure a domicilio.

Il bambino non deve essere collocato in un istituto le cui spese di degenza siano finanziate integralmente dall'assicurazione malattia, dallo Stato o dall'assistenza sociale.

L'importo di base dell'assegno ammonta a € 132,21 al mese. I figli affetti da un'incapacità di almeno l'80% permettono di accedere ad un'integrazione di assegno, il cui importo varia a seconda del bisogno di assistenza o del grado di handicap. Per determinare l'importo dell'integrazione, la Commissione dei diritti e dell'autonomia delle persone disabili (CDAPH) classifica il figlio in una delle sei categorie esistenti, in base a una tabella di valutazione che tiene conto della necessità di cure del bambino, del costo delle cure e delle conseguenze economiche causate dall'handicap e/o del fatto che uno dei genitori riduce o interrompe la propria attività lavorativa per occuparsi del figlio e, infine, del ricorso all'assistenza di terzi, retribuita.

Gli importi mensili delle integrazioni (dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020) sono i seguenti:

  • 1a categoria: € 99,16;
  • 2a categoria: € 268,55;
  • 3a categoria: € 380,11;
  • 4a categoria: € 589,04;
  • 5a categoria: € 752,82;
  • 6a ed ultima categoria: importo della maggiorazione per l'aiuto di terzi, pari a € 1.121,92.

Il beneficiario dell'AEEH e della sua integrazione che assuma da solo il carico effettivo e permanente del figlio disabile ha diritto ad una maggiorazione detta “genitore solo”. Essa è concessa qualora lo stato del figlio obblighi il genitore solo ad abbandonare o ridurre l'attività lavorativa o renda necessario il ricorso all'assistenza di terzi, retribuita.

A seconda delle categorie l'importo della maggiorazione è:

  • 2a categoria: € 53,71;
  • 3a categoria: € 74,37;
  • 4a categoria: € 235,50;
  • 5a categoria: € 301,61;
  • 6a categoria: € 442,08.

Da gennaio 2019 la durata di erogazione dell'AEEH è fissata con le seguenti modalità:

  • Se il grado di incapacità del bambino è pari almeno all'80% e il suo stato non prefigura prospettive di miglioramento, l'AEEH di base (e l'eventuale integrazione) è erogato su una durata non limitata fino all'età limite per usufruire delle prestazioni familiari o fino al passaggio verso il sussidio agli adulti disabili (AAH).
  • In caso di prospettive di evoluzione favorevole, il diritto all'AEEH di base (e, eventualmente, alla sua integrazione) è concesso su una durata pari almeno a due anni e al massimo a 5.

Le famiglie beneficiarie dell'AEEH di base possono scegliere tra:

  • un'integrazione all'AEEH,
  • oppure la prestazione compensatoria dell'handicap (PCH).

È possibile, peraltro, cumulare il supplemento di AEEH con il 3° elemento della PCH (volto a coprire le spese supplementari per rendere agibili l'abitazione, il veicolo o i trasporti).

2) Sussidio agli adulti disabili (AAH)

L'AAH è un sussidio destinato a garantire alle persone disabili un minimo di redditi.

Per usufruirne, occorre soddisfare vari criteri:

  • avere più di 20 anni,
  • avere un grado di incapacità determinato dalla Commissione dei diritti e dell'autonomia delle persone disabili (Cdaph)
    • pari almeno all'80%
    • o compreso tra il 50 e il 79% e presentare una restrizione sostanziale e durevole di accesso al lavoro riconosciuta dalla Cdaph,
  • non percepire pensioni (vecchiaia, invalidità) o rendite per infortunio sul lavoro superiori o pari a € 860 al mese (importo massimo dell'AAH),
  • disporre di redditi non superiori ad un tetto massimo:
    • € 10.320 per una persona sola
    • € 19.504,80 per una coppia.
    • Tetti massimi che sono aumentati di € 5.160 per ogni bambino a carico.

I redditi da prendere in considerazione sono quelli del 2017 per l'erogazione dell'AAH nel 2019.

L'importo massimo dell'AAH è di € 860 al mese: è l'importo erogato alle persone senza alcun reddito.

Le persone che percepiscono una pensione o una rendita ricevono la differenza tra l'importo di quest'ultima e € 860.

L'AAH per un'incapacità pari almeno all'80% è concesso per un periodo di almeno un anno e al massimo cinque anni. Tuttavia esso è erogato su una durata non limitata a chiunque presenti un grado di incapacità permanente di almeno 80% e limitazioni di attività non suscettibili di evolvere favorevolmente, sulla base dei dati della scienza.

L'AAH per un grado di incapacità compreso tra il 50 e il 70% è erogato dalla CDAPH per un periodo tra uno e due anni.

Ulteriori informazioni: handicap.gouv.fr

3) Assegno per l'inizio dell'anno scolastico

L'assegno è subordinato a requisiti di reddito e viene erogato per ogni figlio che frequenta la scuola di età compresa tra i 6 e i 18 anni. L'importo varia a seconda dell'età del figlio allo scopo di avvicinarsi al massimo alla spesa realmente sostenuta dalla famiglia.

L'assegno è attribuito alle famiglie, o alle persone, che abbiano redditi inferiori ad un dato tetto (che dipende dalla composizione del nucleo familiare e dal numero di figli a carico). È corrisposto una tantum ad agosto. Se i redditi del nucleo familiare sono inferiori al massimale d'attribuzione, l'assegno è erogato per intero. Se i redditi sono leggermente superiori al massimale d'attribuzione ed inferiori ad un secondo importo fissato per decreto, viene erogato un assegno della differenza.

L'importo dell'assegno ad aliquota piena per l'anno scolastico 2019-2020 è pari a

  • € 370,69, per i figli dai 6 ai 10 anni
  • € 391,14, per i figli dagli 11 ai 14 anni
  • € 404,69, per i figli dai 15 ai 18 anni.

4) Assegno giornaliero di presenza parentale (AJPP)

L'assegno giornaliero di presenza parentale è attribuito a qualunque persona abbia a suo carico un figlio d'età inferiore ai 20 anni affetto da una malattia o da un handicap grave che renda indispensabile una presenza costante e cure impegnative.

Può accedere a tale assegno chiunque interrompa, per un periodo di tempo determinato, la propria attività e dimostri un congedo di presenza parentale al proprio datore di lavoro. La cassa di assicurazione malattia di appartenenza sottopone a controllo medico il certificato del medico curante attestante lo stato del figlio.

L'importo dell'assegno giornaliero è fissato a € 43,92 per il beneficiario che vive in coppia, e a € 52,18 per il genitore solo. È erogato per ogni giorno di congedo, entro il limite di 22 giorni al mese.

Il titolare dell'assegno usufruisce di un credito di 310 giorni di congedo, indennizzati su base giornaliera, da ripartire su 3 anni in base ai bisogni di accompagnamento del figlio.

Se i redditi della famiglia sono inferiori a un certo tetto, può essere erogato un supplemento spese (€ 112,34) dietro presentazione di apposita documentazione, se l'handicap o la malattia comporta spese d'importo pari o superiore a € 112,34 al mese.

5) Assegno d'abitazione familiare

È un assegno volto a coprire una parte delle spese di alloggio sostenute dalle famiglie. La sua attribuzione è subordinata a requisiti legati alle caratteristiche dell'alloggio (superficie, salubrità), all'affitto e ai redditi della famiglia.

6) Indennità di trasloco

L'indennità di trasloco è assegnata, a determinate condizioni di reddito, alle famiglie che abbiano almeno tre figli a carico e che, nel loro nuovo alloggio, conseguano il diritto all'assistenza abitativa. L'importo dell'indennità di trasloco è pari alle spese reali di trasloco entro il limite di € 991,58 per tre figli, oltre a € 82,63 per ogni figlio supplementare.

7) Premio di attività

Erogato dalle Casse per le Prestazioni Familiari (Caf) o dalla Mutualità Sociale Agricola (Msa), il premio di attività mira ad incitare i lavoratori (dipendenti o autonomi) con redditi modesti a svolgere o riprendere un'attività lavorativa e ad aumentare il loro potere di acquisto.

Requisiti per usufruirne:

  • Avere più di 18 anni,
  • Svolgere un'attività lavorativa,
  • Risiedere stabilmente in Francia,
  • Essere francesi o cittadini dello Spazio Economico Europeo o della Svizzera o essere cittadini di un altro stato e soggiornare in Francia in modo regolare da almeno cinque anni (salvo casi particolari).

Importo

È pari alla differenza tra l'importo forfettario (che varia a seconda della composizione del nucleo familiare e del numero di figli a carico), e l'insieme dei redditi del nucleo familiare, comprese le prestazioni familiari.

L'importo forfettario per una persona sola è di € 551,51.

Il simulatore disponibile sul sito della Caf permette di stimare il diritto al premio e eventualmente il suo importo.

Da notare: Le prestazioni familiari, ad eccezione dell'assegno per l'educazione del figlio disabile (AEEH), sono sottoposte alla contribuzione per il rimborso del debito sociale (CRDS) allo 0,5%. L'importo di tale contribuzione è prelevato direttamente dalle casse incaricate di erogare le prestazioni familiari.

Vedasi anche: Quadro riepilogativo delle prestazioni familiari e sito della CAF